Nato a Cassano Magnago (Varese) il 19 settembre 1941
Diploma di maturita' scientifica; tecnico elettronico applicato alla medicina
Eletto con il sistema maggioritario nella circoscrizione III (LOMBARDIA 1)
Collegio: 03 - Milano 3
Lista collegata: LEGA NORD
Proclamato il 25 maggio 2001
Iscritto al gruppo parlamentare Lega Nord Padania
Già deputato nelle legislature XI, XII, XIII
Già senatore nella legislatura X
Ministro senza portafoglio per le riforme istituzionali e la devoluzione (II Ministero BERLUSCONI) dal 10 giugno 2001 al 23 luglio 2004
Chi è Umberto Bossi
Umberto Bossi nasce a Cassano Magnago (Va) il 19 settembre 1941. Dopo la maturità scientifica, si iscrive come studente lavoratore alla facoltà di Medicina di Pavia. E' sposato con Emanuela ed ha quattro figli. Il suo impegno politico sul fronte autonomista inizia alla fine degli anni Settanta, grazie all'incontro con l'allora leader dell'Union Valdotaine, Bruno Salvadori. Il leader storico lo avvicina ai temi dell'autonomismo. Abbandonati gli studi prima della laurea, agli inizi dell'80 insieme a Giuseppe Leoni e Roberto Maroni, Bossi fonda la Lega lombarda e viene nominato suo Segretario. Dall'unione, fortemente voluta dallo stesso Bossi della Lega Lombarda con le leghe delle altre regioni del Nord, nasce nel 1989 la Lega Nord, di cui Bossi e' nominato Segretario Federale, carica che ricopre anche attualmente.
E' stato eletto per la prima volta senatore nel 1987. Alle elezioni del 1992, 1994 e 1996 2001 e' stato eletto invece deputato. Nel 1989 e nel 1994 e' stato eletto europarlamentare, il 13 maggio 2001 gli viene conferita la carica di Ministro per le Riforme.
Punti fermi la devolution, la lotta contro la burocrazia e il centralismo. Da sempre, da quando unico senatore leghista nel lontano '87 cominciò la sua battaglia parlamentare con l'ingresso in Parlamento, Umberto Bossi - neo-ministro per le Riforme - è stato un protagonista della scena politica, arrivando a sfondare nelle elezioni del '92 quando portò a Roma 80 parlamentari. Combattuto tra la lotta al sistema e la creazione di una moderna forza di governo, il Senatur, per la prima volta accetta di entrare personalmente nell'esecutivo.
Nell'aprile del '90, con la Lega ormai diventata un vero e proprio partito di massa, Bossi inventa la manifestazione di Pontida che diventerà un appuntamento fisso del popolo leghista.
Dopo sette anni di opposizione, al potere politico centrale e a "Roma ladrona", col primo governo Berlusconi, la Lega entra nell'esecutivo (con Maroni, Pagliarini, Speroni, Comino) ma Bossi preferisce rimanere a occuparsi del movimento e nel giugno del '95 concorre alla costituzione del Parlamento Padano che si riunisce per la prima volta a Bagnolo San Vito in provincia di Mantova. Pochi mesi dopo la Lega provoca la caduta del Berlusconi. Bossi dà vita quindi, nel settembre del '96, alle celebrazioni del dio Po, con la raccolta, in un'ampolla, dell'acqua del fiume portata con una staffetta fino a Venezia per essere versata in Laguna a simbolo della purezza 'del Nord' e a riconferma della ritrovata vena autonomista. Poi la ritrovata intesa con Berlusconi, con un accordo più politico che non solo elettorale come fu quello del '94, per la nascita della Casa delle Liberta' destinata a vincere il 13 maggio 2001.
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